Riceviamo e divulghiamo questa Ordinanza della Guardia Costiera di Genova.
Per opportuna conoscenza, si acclude alla presente l’Ordinanza emessa da questa Capitaneria di Porto inerente i divieti di navigazione, ancoraggio, pesca e qualunque altra attività connessa con gli usi del mare. Pertanto si pregano codeste Società a non effettuare alcun tipo di attività nello specchio acqueo oggetto di Ordinanza.
I prossimi 5 e 6 Ottobre 2020 è possibile assistere all’anteprima del film L’Uomo Delfino dedicato al campione di apnea Jacques Mayol.
Il film racconta la sua vita, ma anche temi importanti per tutti gli appassionati del mare: la morte, i limiti del corpo, il ritorno alla natura. Il film è realizzato in collaborazione con Umberto Pelizzari e Apnea Academy e alcune riprese sono svolte proprio in Italia alla piscina Y-40.
La zona di immersione è ubicata in una minuscola baia, delimitata a levante dal promontorio roccioso di Punta Chiappa. Il fondale degrada fino a circa 16 metri sotto il livello del mare. Quando si effettua l’immersione si giunge a questa profondità seguendo la catena della struttura di ormeggio. Proseguendo sulla sinistra si trova una parete verticale che raggiunge nel punto più profondo i 20 metri di profondità. In questa parete anche i subacquei meno esperti potranno ammirare il corallo rosso (Corallium rubrum) e le margherite di mare (Parazoanthus axinellae).
Questi sono i siti dove è possibile immergersi all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino. Ricordiamo che si parla di immersioni diurne, per quelle notturne dovete leggere più avanti.
Ogni sito è completo di mappa subacquea e descrizione dettagliata dell’immersione.
Se volete scaricare sul vostro computer il file completo in PDF, cliccate qui.
Ricordiamo infine che le immersioni notturne sono consentite solo ai centri autorizzati dall’Ente Gestore e unicamente nei seguenti siti:
2) Punta della Targhetta
3) Grotta dell’Eremita
5) Punta dell’Indiano
6) Dragone
7) Colombara
11) Testa del Leone
15) Punta Vessinaro
16) Casa del Sindaco
18) Faro
20) Altare
Ancora una volta abbiamo volteggiato attorno al cono dell’Isuela, la secca che si trova di fronte a Punta Chiappa.
Dopo aver illuminato le gorgonie a -40 siamo lentamente risaliti tra cernie, murene e occhiate per finire letteralmente circondati da un banco di barracuda tra i quali si aggiravano due cernie nere dall’aspetto minaccioso. Buona visione!
Il posamine Pelagosa affondò il 9 Settembre 1943 centrato dai colpi di cannone di una batteria posta sulle alture di Genova occupata nottetempo dai Tedeschi.
Al momento dell’affondamento non trasportava mine e questo fatto evitò l’esplosione completa della nave che adesso giace su un fondale di 36/38 metri capovolta e spezzata in due tronconi.
Tipo: posamine. Anno di costruzione: 1927. Cantiere: Cantieri Reali – Castellammare di Stabia (Italia). Nazionalità: italiana. Dislocamento carico normale: 680 tonnellate. Dislocamento a pieno carico: 755 tonnellate. Lunghezza: 66,0. Metri. Larghezza: 10,0. Metri. Apparato motore: 2 motori diesel [FIAT-Torino], cavalli asse: 700, eliche: 2, velocità: 10 nodi, armamento: 1 cannone da 75/40 mm e 2 mitragliatrici. Attrezzato per il trasporto e la posa in opera di 54 carrelli da mina, equipaggio: 71 uomini.
Data affondamento: 9 settembre 1943, causa affondamento: cannoneggiamento, profondità minima: 20 metri, profondità massima: 37 metri, distanza da riva: 1,5 miglia da Quarto.
La nave si presenta divisa in 2 tronconi completamente rovesciati, l’immersione inizia da poppa in corrispondenza dei due assi delle eliche, non più presenti, da una cima posta dai subacquei, proseguendo sulla fiancata verso prua rivolta a nord, la tentazione di entrare è molto forte, ma e’ assolutamente sconsigliato in quanto la struttura è fortemente deteriorata, e rischia di collassare da un momento all’altro, con una buona torcia si scorgono i motori ancora integri e appesi a testa in giù, si possono comunque intravedere molte altre forme che ne delineano la coperta.
Chi non ha mai provato l’emozione di fluttuare liberamente sott’acqua può venire ad immergersi con la bombola proprio davanti alla nostra sede di Genova Quinto al mare.